Recensione “Due come noi” di Emily Hunter e Emanuel d’Avalos

 

 

 

trama

 

Due autori di talento: un uomo e una donna. Due penne diverse, due stili per raccontare delle storie pervase dall’atmosfera del giorno più romantico dell’anno, catapultandole in una dimensione carica di passione. Fortune, la protagonista del racconto di Emily Hunter, scende alla stazione di Parigi in fuga da un amore finito male, alla ricerca di un nuovo inizio. Riuscirà la città più peccaminosa d’Europa a riaccendere l’eros di questa ragazza delusa dalla vita e dall’amore? Quali sorprese la attenderanno all’ombra della Tour Eiffel? Nel racconto del principe del peccato, Emanuel d’Avalos, Manfredi e il suo cuore indurito dal cinismo verranno scossi dall’incontro con la bella Yvonne, e presto, quello che nasce come un gioco di seduzione, diventerà qualcosa di più intenso mettendo in crisi l’intera esistenza del protagonista.
recensione

Ho letto questo romanzo con la mente e il cuore aperto, senza sapere cosa aspettarmi, senza cercare di capire cosa stessi per leggere.

Una piccola raccolta, due racconti scritti da due autori dallo stile completamente diverso ma con una cosa che li accomuna: la dislessia. Appena ho letto nella prefazione questa caratteristica mi sono messa comoda e mi sono gustata davvero la lettura.

Avere tra le mani un lavoro scritto da due persone che hanno la stessa passione e ai quali le difficoltà legate alla dislessia non hanno impedito di creare un lavoro piacevole e ben strutturato è ammirevole ed è la dimostrazione concreta che tutto è possibile quando c’è la volontà e il piacere di fare le cose, tra cui anche scrivere.

Il primo racconto ci fa conoscere Fortune, una ragazza delusa dalla vita ma circondata da uomini che le vogliono bene e che forse cercano di compensare un po’ di quelle carenze affettive che ha avuto. Confesso che ho dovuto leggere il racconto ben due volte per capire bene gli intrecci ,per scindere il sogno dalla realtà, in quel caos che solo una città vivace e piena di passione come Parigi poteva fare da cornice.

Fortune cade continuamente, una ragazza che ha un precario equilibrio forse sentimentale un po’ come la famosissima Bridget Jones, combattuta tra le sue passioni, i suoi bisogni, le sue carenze, i suoi desideri e fino alla fine, in quella confusione, cerca di fare ordine nella testa del lettore cosi come Fortune ha cercato di farne nella sua vita. Passionale e dolce, con un linguaggio molto giovane e fresco.

Il secondo racconto parte diretto già dal titolo, lo stile ben curato di Emanuel risalta subito all’occhio di un lettore attento.

Una narrazione quasi poetica nel descrivere un erotismo spietato, sfacciato e maschio fino al midollo, che lascia una sorpresa finale che ha il sapore del cambiamento, del migliorare se stessi. Una storia che mi ha catturata subito già dopo la prima riga e che mi ha dato una soddisfazione che solo la vendetta in alcuni casi può dare.

Emanuel e’ un principe anche quando scrive di erotismo, quando descrive scene di sesso e quando trasmette le sue emozioni.

Un testo curato, con qualche refuso che nel contesto nemmeno si nota.

Ciò che non passa inosservata è la voglia di raccontare una storia d’amore un po’ diversa da quelle che siamo abituati a leggere, a raccontare o a vivere.

 

Sensualità: cuori3

Recensione: FirmaMarinaB

Editing: Ele

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