Recensione di “Post sul cup” di Silvia Cossio

 

 

 

 

 

 

Il 7 novembre 2011 inizia la mia avventura al CUP. Ancora oggi non mi capacito della fortuna avuta. Avevo messo un’inserzione su un sito per la ricerca del lavoro ed ero stata contattata dall’agenzia che all’epoca si occupava delle assunzioni. Contratto di tre mesi, non molto, con poche prospettive dal momento che non era chiaro a chi dovesse andare l’appalto… Ad ogni modo, rinnovo dietro rinnovo, ricorso dopo ricorso, FINALMENTE arriva il tanto desiderato contratto a tempo indeterminato. Il lavoro è di quelli seri, avendo spesso a che fare con la malattia e la sofferenza, Ma il mio carattere allegro, poco incline all’accettazione, ha saputo cogliere il lato divertente di ogni situazione. Alcune parti sembreranno barzellette, ma sono vere! Chiaramente nel libro non faccio nomi e non menziono l’ospedale. Ogni riferimento è puramente casuale, tuttavia se qualcuno si “ritrovasse” in qualche descrizione, si faccia un esame di coscienza…

Post sul cup è una lettura leggera che  fa sorridere e che ti alleggerisce un po’ dal peso della quotidianità.

In un mondo che va perennemente di corsa in cui nessuno ha il tempo per fermarsi ad osservare cosa gli accade intorno è un balsamo benefico leggere questa raccolta di post pubblicati sul social dalla stessa autrice durante il periodo in cui ha lavorato presso il cup.

Un susseguirsi di piccoli scorci di tipiche giornate lavorative e di incontri casuali e divertentissimi, alcuni davvero grotteschi per l’assurdità delle situazioni e circostanze descritte.

Anche la più assurda e più comica è accaduta realmente ed esercitando io stessa l’attività professionale ospedaliera posso confermare di aver vissuto episodi molto simili a quelli descritti in questa divertentissima raccolta.

Una raccolta che scatta un istantanea con la polaroid degli occhi di una donna che osserva ciò che la circonda con ottimismo, con allegria, con simpatia ma soprattutto con incessante sacrosanta pazienza. Senza mai perdere l’assoluto rispetto per i pazienti e per le loro condizioni di salute.

Tra le battute dei pazienti e le risposte brillanti dei colleghi e della stessa autrice le pagine scorrono via veloci e danno grossi spunti di riflessione, non solo sulle persone che ci circondano ma anche un po su noi stessi che, ammettiamolo, a volte abbiamo tutti delle uscite un po’ infelici anche in circostanze piuttosto drammatiche.

Non è un romanzo eppure la storia la si vive tra ogni singolo post e si ha la netta sensazione di essere proprio lì allo stesso sportello ad assistere a questi scorci di vita vera che rendono la nostra esistenza ancora un po più umana.

Dal pluriottantenne che cerca di corteggiare l’impiegata tirando fuori foto di oltre 40 anni fa, alla signora che tiene la tessera sanitaria nella tasca della borsa in un porta documenti chiuso con l’elastico incrociato a tripla mandata all’interno del portafoglio, alla signora che vuole ritirare le risposte dei raggi ancora prima di fare i raggi…

Beh non c’è che dire, abbiamo tutti bisogno di farci quattro risate e “Post sul cup“ garantisce un’ora di risate, aprendo una finestra su quella che è una ironica realtà.

Bellissima idea e da premiare l’originalità.

Se ci fosse qualcuno capace di fare delle vignette con questi post sarebbe senz’altro eccezionale.

Da leggere con la giusta dose di autoironia.

Unico nel suo genere.

Complimenti all autrice Silvia Cossio.

 

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