Recensione di “Nel cuore di un cowboy” di Sandy Sullivan

Jeffery Young è stanco delle donne e dei loro inganni da quando la madre di suo figlio gli ha spezzato il cuore, lasciandogli ferite abbastanza profonde da bastargli per una vita intera. Adesso deve vedersela con l’architetto ingaggiato da un’impresa edile per spazzare via i ranch locali e sostituirli con le loro case. Non se lui riuscirà ad impedirlo, però.

Anche Terri Kennedy ha i suoi progetti a cui pensare. Lavorare come architetto per un’importante impresa edile a Bandera, Texas, potrebbe essere l’occasione giusta per farsi pubblicità, ma il suo contratto non diceva nulla riguardo a un certo testardo e ostinato proprietario terriero della zona. Forse andare a stare per un po’ nel suo dude ranch potrebbe darle qualche indizio su come trattare con il Signor Idiota Testa di Legno. I segreti che Terri nasconde impediranno a Jeff di far breccia nelle sue difese? E lui imparerà a fidarsi di nuovo delle donne, o farebbe meglio a stare al gioco per scoprire cosa lei stia tramando?

Solo dopo aver finito questo libro mi sono accorta che è il secondo della serie, sono veramente misera lo so, ma posso assicurarvi che l’autrice è talmente geniale che non vi accorgerete affatto di essere al secondo volume. Ve lo dico, finito questo sono andata a leggere il primo, ero curiosa e mi sono innamorata della Sullivan.

Non so se sia il fatto che parla di cowboy o perché scrive veramente bene, so solo che sono passata dal non aver mai letto nulla di questa autrice ad averne letti due in un paio di giorni.

Jeff e Terri, due personalità accattivanti, entrambe forti e determinate. Due anime che si legano nonostante il mondo remi contro di loro.

Sono stata assorbita dalle pagine, una dopo l’altra, dal clima texano dalla polvere agli odori, alle sensazione del sole sulla pelle. Era un po’ che non mi capitava e solitamente mi succede quando l’autore è bravo a descrivere, è bravo a raccontare, ma soprattutto è bravo a entrare nel cuore delle persone.

Un libro scorrevole, che merita di essere vissuto, una storia dal finale inaspettato che ti sorprende lasciandoti con un bel sorriso sulle labbra.

La Sullivan? Per me è una bella scoperta e un bellissimo sì!

 

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