Recensione di “Compromessi” di Brigham Vaughn

Russell Bishop vuole fare carriera e la sua scelta di non uscire con nessuno, per dedicarsi totalmente al lavoro, viene finalmente ripagata quando ottiene un buon impiego alla Vantage Marketing. Stephen Parker, responsabile finanziario di quella società si è rassegnato a vivere una vita da single. Per sei mesi si erano osservati desiderandosi, ma solo quando Russ scivola su del caffè versato da Stephen, che subito corre in suo soccorso, scoprono che quell’attrazione è reciproca. La differenza d’età tra i due però diventa un problema quando iniziano a frequentarsi. Fiero e indipendente, Russ non crede di potersi impegnare in una relazione a lungo termine, mentre Stephen, spaventato dalle sue precedenti relazioni, ha paura che il passato possa ripetersi. Riusciranno a incontrarsi a metà strada, accettando dei compromessi?

Questo libro, il primo della serie Equals, ci racconta la storia di Russell e Stephen. Attratti uno dall’altro da mesi, nessuno dei due ha avuto il coraggio di fare un primo passo, anche perché a separarli ci sono vent’anni di differenza. Lavorano nella stessa società, la Vantage Marketing, dove Stephen ha ormai una posizione consolidata come responsabile finanziario mentre Russell è, diciamo, ancora alle prime armi e vuole fare carriera.

Russell è sempre stato attratto da uomini più grandi di lui mentre Stephen, al contrario, da uomini più giovani ma sarà un piccolo incidente causato da un caffè caduto sul pavimento a farli avvicinare e conoscere facendo sì che mano a mano anche i loro mondi si avvicinino. Mondi apparentemente distanti, data la differenza di età e di visione della vita ma, in realtà, poi molto simili.

Le cose non saranno di certo facili, nonostante l’attrazione e i sentimenti che con lo scorrere delle pagine andranno in crescendo, e saranno necessari compromessi da entrambe le parti per far funzionare la loro storia e darle la possibilità di sbocciare.

Devo dire che ho riflettuto un po’ prima di dare un giudizio su questo libro. Perché volevo che sedimentasse dentro di me e che, la sensazione che ogni libro lascia dentro un lettore mi parlasse ancora di questi due protagonisti. Alla fine il mio giudizio è nel complesso buono. È un libro che leggi volentieri, che non annoia e che ti trasporta nella storia con delicatezza ma comunque facendoti sentire tutte le emozioni di Russell e Stephen.

Senti il dolore di Stephen per un evento passato che lo ha segnato e che si ripercuoterà non poco sulla sua storia con Russell, senti la rabbia di Russell, la sua voglia di essere considerato alla pari dal suo compagno. La voglia di entrambi di andare oltre i problemi, la capacità di comprendere che per poter vivere il loro amore allora occorre fare dei passi indietro e accettare dei compromessi per poter poi fare nuovamente un passo avanti insieme.

Ne consiglio sicuramente la lettura per passare qualche ora in compagnia di una storia d’amore dolce ma a tratti anche molto sensuale, che ci fa capire che l’amore è bello anche quando in qualche modo è sofferto e richiede impegno.

 

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