Recensione di “A qualcuno piace tiepido” di Runny Magma

 

 

 

 

 

 

Uno stripman. Una drag queen. E uno scambio di valigie che costringe al confronto col passato…

Sasha è un furioso cosacco della steppa, Ivan un candido Principe delle nevi. Sasha è uno stripman, Ivan una drag queen. In comune hanno solo il paese di origine e una famiglia adottiva, che si è fatta scappare il primo e non ha mai compreso il secondo. Questa sorta di fratellanza imposta non ha impedito loro di avvicinarsi negli anni più spensierati; l’amore non è riuscito a tenerli uniti in quelli più turbolenti. Ma, lasciando raffreddare una minestra riscaldata, il fumo che si sfalda rende più nitidi i ricordi, e forse mettersi l’uno nei panni dell’altro, a distanza di tempo, può rivelarsi metafora risolutiva, più che scherzo da canaglie…

Questo libro mi ha lasciato estremamente entusiasta. L’ho trovato frizzante e spiritoso, soprattutto grazie alla meravigliosa crew di drag queen della quale Ivan fa parte – in particolare Duchessa, Duchessa meriterebbe una statua in suo onore. Mi sono piaciuti i due protagonisti Sasha e Ivan, e le loro differenze e analogie. Ho trovato la storia molto ben strutturata, con flash back tattici esattamente nel punto in cui servivano, per far comprendere al lettore non solo l’evoluzione del loro rapporto, ma anche tutti quei piccoli scherzi che il destino ha giocato loro con lo scopo di farli riavvicinare. Da due personaggi-bambini “da manuale”, Sasha nei panni del bambino problematico con brutte esperienze alle spalle, Ivan come il bambino più tranquillo ed educato ed incline ad assecondare i genitori, sono emersi due personaggi-adulti pieni di vita, ognuno diventato il frutto delle sue scelte, delle sue passioni, trasformandosi e crescendo. Una storia realistica, di scontri e incontri, sullo sfondo del variopinto scenario del drag e dello spogliarellismo, che conquista il lettore fino all’ultima riga. Una parentesi la voglio riservare alla copertina del libro, che ho trovato molto bella e coerente con la storia, disegnata in uno stile fresco e semplice, senza troppi fronzoli, ma che secondo me è di grande impatto visivo.

L’unico difetto trovato è la brevità del romanzo, solo 164 pagine, che per il mio vorace appetito di lettore di libri lunghissimi non sono sufficienti. Ed è anche per questo che non vedo l’ora di leggere altri libri di Runny Magma.

 

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