Recensione “CUORI IN PRIGIONE” di YAMILA ABRAHAM

 

 

 

 

 

 

Condannato a venticinque anni per spaccio di cocaina, e rinchiuso in un carcere federale, Ryan Burgess deve adattarsi alla vita della prigione che per lui inizia con l’isolamento. Il giorno in cui assiste all’omicidio a sangue freddo di uno dei detenuti, per un regolamento di conti tra blocchi, decide che ha bisogno di protezione, anche se questo vuol dire affidarsi a Harrison e diventare la sua puttana.

Harrison è rinchiuso in carcere da ben ventiquattro anni. Il suo traffico di droga, all’interno dell’istituto, prospera grazie a guardie corrotte, scambi di favori e soprattutto grazie alla regola numero uno: in prigione ognuno pensa a se stesso.

Quando Ryan gli chiede protezione, specificando che non sarà la sua cagna, Harrison lo asseconda perché, da quando quel ragazzo così giovane è arrivato, ha capito che forse, dopotutto, anche in prigione si può trovare un angolo di felicità.

E quella felicità è il cuore di Ryan.

Un libro da leggere senza nessun tipo di pregiudizio.

Una trama forte, che scava l’anima e fa conoscere dall’interno un mondo per noi sconosciuto.

Ryan e Harrison, un uomo e un ragazzino, costretti a condividere le loro vite reclusi in un penitenziario, un amore che nasce per caso, un amore che cresce e si fortifica nei lunghi anni di prigionia.

Ho letto questo libro tutto d’un fiato, scene forti e violente accompagnano la vita quotidiana dei due protagonisti. L’uso e lo spaccio di droghe sono all’ordine del giorno, così come gli omicidi, all’interno della galera.

Un risvolto psicologico molto forte per il lettore, scene cruente e termini che continuano a girarti in testa anche dopo aver chiuso il libro.

Adoro il modo di scrivere dell’autrice, una trama scorrevole che ti scivola sotto agli occhi e un modo di descrivere che ti catapulta dentro il libro.

Sicuramente uno dei migliori libri letti nel 2017. Quei libri che ti lasciano il segno e che prima o poi sai che riaprirai volentieri. Un’autrice capace di descriverti il disagio provato dagli autori trasformandolo nella gioia dell’amore.

Consigliato? Decisamente sì. Un libro da leggere e conservare nei ricordi.

Solo un consiglio, se sai di non tollerare scene forti e argomenti poco consoni, allora non acquistarlo.

Sensualità: 

Recensione: 

Editing: 

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