Recensione “Contro tempo” di Laura Pellegrini

 

 

 

 

 

Una cascata di riccioli neri, due occhi scuri e profondi e una moto potente e rumorosa come unica amante. Marco viene dalla strada, da un quartiere violento e difficile che lascia i segni addosso più di mille schiaffi. Lui corre come se non ci fosse un domani e sa di essere il migliore. Vincere, non mostrare le proprie debolezze, non raccontare i propri cavoli agli altri: questo è il corretto modo di vivere, questo, l’unico modo che conosce per farlo.
Arrogante, scontroso, dispotico, usa le donne a proprio piacimento. Non ama, perché sa che l’amore altro non è che un’assurda perdita di tempo. Per lui gli uomini veri non ammettono debolezze e l’amore lo è per definizione. Ma la vita non si può controllare come una motocicletta. La vita a volte prende strade sconosciute, inerpicandosi per sentieri impervi che, come spesso accade, attraversano luoghi dimenticati, come i sentimenti. Così correre non basta più e nemmeno mentire.

Un po’ di tempo fa, commentando una foto di due moto su Facebook, ho scoperto che la ragazza che le aveva postate era un’autrice e che proprio lei aveva scritto un libro che parlava di moto e di motociclisti. Non sapevo dell’esistenza di questo libro,ma quel giorno le promisi che l’avrei letto e l’avrei recensito. È passato diverso tempo, ma finalmente ho trovato un momento per leggerlo, e soprattutto per scrivere cosa ne penso.

Partiamo dal fatto che è un romance, quindi una categoria che io adoro a prescindere dall’autore o dalla trama, la storia d’amore con il lieto fine ha sempre il suo fascino. Quello che mi è piaciuto particolarmente di questo libro non è tanto la storia d’amore dei due protagonisti,ma il risvolto psicologico che si cela dietro. Marco e Aria, due persone agli antipodi in tutto e per tutto, due persone che difficilmente si sceglierebbero e difficilmente le loro vite si intreccerebbero, ma il miracolo può sempre accadere. E, come in questo caso, quello che succede è semplicemente meraviglioso.

Marco non può non entrarti nel cuore, soprattutto se, come me, si ha la sindrome della crocerossina. Un passato travagliato che si ripercuote inevitabilmente sul presente e sul futuro; e poi c’è Aria, che non è solo il nome della donna che gli farà perdere la testa, ma è l’elemento di cui lui ha bisogno. Una storia d’amore con i suoi alti e i suoi bassi, la sofferenza della perdita e la felicità del ritrovarsi. Una trama scorrevole, che si legge tutta d’un fiato, con un finale a prova di bomba che ogni donna vorrebbe anche per sé.

Perfetto? Abbastanza… Qualche piccolo refuso che comunque viene inghiottito dalla dolcezza delle parole, per il resto, sì,decisamente perfetto!

Sensualità: 

Recensione: 

Editing:

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