Recensione “CLUB BLUE ORCHID” di Cristina Bruni e Leah Weston

 

 

 

 

 

Benvenuti al Club Blue Orchid, dove ogni vostro desiderio verrà esaudito!

Un animo pieno di cicatrici è ciò che Ruben, giovane barista del Club Blue Orchid, nasconde alla gente. Ha una meta da raggiungere e lo vuole fare senza mai voltarsi indietro.

Un fantasma, un sicario che si muove tra le ombre della vita è ciò che Tristan vuole dimenticare di essere, ogni volta che entra in quel locale a luci rosse parigino. Gli bastano poche ore, pochi attimi per evadere dalle sue prigioni.

Un “desiderio” a cui non si può dire di no, ballerine e spogliarellisti pronti a donare piacere e una Parigi di peccati. Questi sono gli ingredienti che condurranno i due protagonisti tra le mura di un passato che non perdona.

Se solo quelle ali fossero fatte per volare…

Due uomini molto diversi ma con un animo tormentato e solitario che al primo sguardo si sentono vulnerabili.

Tristan è un militare che vive una vita piena di pericoli, non ha legami perché sa che può essere pericoloso per chi ama ma anche per il proprio cuore, perché illudersi, pianificare un futuro e perdere tutto può essere devastante.

Ruben invece è un giovane che dalla vita ha avuto solo calci e pugni e non solo in senso metaforico. Ha serrato le porte del suo cuore all’amore e alla speranza e fa il barman in un club dove il sesso e l’erotismo giocano un ruolo fondamentale.

L’ incontro fra i due e sconvolge immediatamente gli equilibri. Entrambi vedono qualcosa, un barlume di felicità, ma per due come loro, che hanno troppo sofferto, il prezzo da pagare per lasciarsi andare è forse troppo alto.

Due personaggi molto ben definiti, con una buona analisi psicologica ed emotiva che li fa sembrare reali nonostante la trama non sia troppo originale. Una scrittura ferma e decisa, corretta e coinvolgente, condita con una giusta dose di azione ed erotismo. Un punto in più per le bellissime atmosfere ricreate sia a Parigi, nel Club Blue Orchid dove si respira un’aria retrò, un po’ bohemienne moto calda, che nella Bretania marittima, fredda e pungente ma altrettanto intensa.

Consigliato!

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