Recensione “Ciò che non viviamo” di Maria Capasso

 

 

 

 

 

 

Dove finisce ciò che non viviamo e i sentimenti repressi?
Da nessuna parte, restano dentro di noi ad ammuffire.
Viola e Micol hanno finto di non accorgersi che la loro non era un’amicizia, ma qualcosa di molto più profondo, vivendo nell’ombra di un sentimento mai rivelato.
Avranno un epilogo felice oppure incerto?

Delicato e incredibilmente intenso.

Questo breve racconto è un concentrato di emozioni che toccano il cuore, un susseguirsi di pensieri e parole che, con semplicità ed estrema forza, permettono a Viola e Micol di raccontare e raccontarsi in un’alternanza perfetta di ricordi.

Due ragazze amiche da sempre, e da sempre qualcosa di più.

Due ragazze, ormai adulte, ciascuna con la propria vita, eppure incomplete …

Due ragazze, l’una l’opposto dell’altra, ma proprio per questo perfettamente combacianti.

Due ragazze da sempre consce dell’intensità dei loro sentimenti, ma mai pronte per la verità.

Attraverso confessioni introspettive via via sempre più consapevoli, Viola e Micol ripercorrono il loro rapporto (a chilometri di distanza, l’una ignara del tormento dell’altra) giungendo infine a una decisione.

Quale? Non ve lo dirò, perché queste poche pagine meritano di essere lette.

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