Recensione “Accerchiato” di Jamie Alan Miller

 

 

 

 

 

Dopo la sparatoria nel liceo di Karnville, i quattro ragazzi miracolosamente sopravvissuti non sono affatto al sicuro. Nel momento in cui la notizia della tentata strage è balzata agli onori della cronaca, le due coppie sono diventate il simbolo dell’amore puro e sofferto che trionfa oltre la tragedia. Jenna Robinson, provocatrice TV e giornalista di quart’ordine, ha deciso di fare della storia un caso giornalistico senza precedenti.

Jenna è uno sciacallo: ha fiutato la menzogna dietro la versione artefatta raccontata dai ragazzi e vuole portare lo sporco in superficie, anzi, in diretta nazionale.

I quattro ragazzi hanno molto da nascondere: Josh ha iniziato una relazione di sesso clandestina con Elliot, mentre entrambi si fingono innamorati modello dei rispettivi fidanzati davanti alle telecamere. Caryl sente che la fama tanto agognata le sta sfuggendo di mano in favore della coppietta gay con al centro l’eroe sfortunato Garrett, che per lo più è sulla sedia a rotelle e alle prese con una difficile riabilitazione.

Presto i dissapori fra i ragazzi faranno tremare il castello di carte tenuto in piedi con ostinata convinzione, permettendo a Jenna di espugnare le loro difese e portare alla luce i più sordidi segreti del quartetto più ricercato d’America.

Seguito diretto di “Chased – Braccato”, “Chased – Accerchiato” riprende le fila e la struttura del primo romanzo ampliandone i confini ed entrando in profondità nelle relazioni, spesso disfunzionali, che una tragedia di tale portata, ha creato. Il libro segue al presente i momenti prima, durante e dopo l’intervista di Jenna Robinson, alternando in modo strategico i flashback che hanno portato le cose a precipitare fino al punto di non ritorno.

Un romanzo diverso, scomodo, crudo che a me è piaciuto molto, così come il primo. Avevamo lasciato 4 ragazzi sopravvissuti dopo la sparatoria nel loro liceo, durante la quale sono morti degli innocenti, dove uno di loro è rimasto gravemente ferito per salvarne altri e dove le vite di tutti sono state stravolte. Davanti a una disgrazia simile ci si aspetta che i ragazzi vengano coccolati e seguiti da terapisti, che le famiglie si chiudano intorno a loro e che pian piano la vita continui per tutti come prima, con la paura e la consapevolezza che sono sopravvissuti miracolosamente e come tali devono onorare la propria esistenza. E invece l’autore ci vuole torturare ancora un po’, rimescola le carte in tavola, affonda il coltello nel torbido, nei loro segreti più intimi, nelle brame degli adolescenti, nei loro sogni di gloria, forse ancora un po’ infantili, e nelle paure di non essere accettati per come sono. Ed ecco allora il tema dell’omosessualità con tutte le sue conseguenze, dal bullismo alla non accettazione, da sesso facile alla paura di amare. E poi ancora le mire di fama e fortuna della sopravvissuta più bella della scuola, che non risparmia cattiverie e meschinità pur di emergere, o la chiusura e timidezza dell’eroe che ha salvato tutti e che nessuno rispetta, mentre lui pensa solo alla sua arte.

Un guazzabuglio di emozioni e di colpi di scena, che coinvolge e conquista il lettore riga dopo riga fino a un nuovo tragico epilogo, rapito dalla bravura di questo autore che con il suo stile violento e crudo, ma al tempo stesso raffinato, può permettersi quasi tutto.

Consigliatissimo!!!

Sensualità: 

Recensione: 

Editing: 

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