Recensione ‘’ 700 giorni ’’ di Floriana Naso

 

 

 

 

 

“Sentiva quei profondi occhi nocciola penetrarle la carne. Come avrebbe potuto dirgli che era finita?” Finisce così la fugace storia tra Christian e Chloe, figlia viziata della borghesia torinese. Un padre autoritario e pretenzioso, una madre amorevole ma soffocante la legano fino a farle desiderare la trasgressione. Per questo Chloe rigetta i sentimenti e vede in ogni persona uno strumento per raggiungere i propri obiettivi. La relazione con Christian non è sufficiente, perciò la giovane donna intraprende un torbido viaggio attraverso il cyber sex, alla ricerca di emozioni al limite. Tuttavia, persino il web non soddisfa la sua sete di adrenalina; sarà l’incontro con la conturbante Ginevra a sconvolgerle la vita, seppure esso le riserverà tragiche conseguenze. Il rifugio di Chloe sarà uno sconosciuto con il quale intreccerà una relazione virtuale dal finale inaspettato e sorprendente.


Vivere in una gabbia dorata non è semplice. Chloe lo sa bene perché questa è la perfetta definizione della sua di vita. La protagonista del romanzo è infatti intrappolata in una strana situazione, all’esterno sembra vivere nel lusso e senza problemi ma, entrando nei suoi pensieri, si scopre ben altro. Un’anima in pena, con grossi problemi nei legami affettivi, che cerca di riempire un vuoto buttandosi in un mondo di scoperte e sensazioni nuove. La sua è una costante ricerca, la ricerca di emozioni che le diano una scossa e un brivido, ma che finiscono e si consumano lì, in quegli istanti di piacere. Un brivido passeggero che non deve lasciare traccia nel suo animo.
Questa sua voglia la porterà verso una strada che le causerà non pochi problemi. Alla fine gli stessi, sommati a quelli vecchi, apriranno uno spiraglio nella sua corazza. Qualcosa di inaspettato, quasi.
E’ stata una piacevole lettura, ma non quanto avrei sperato. Ho provato una stana sensazione, come se mancasse qualcosa al tutto per renderlo a pieno una lettura soddisfacente e quasi perfetta oserei dire, una lettura che ti resta dentro per molto tempo, per le emozioni e il turbamento che ti hanno provocato.
Nel leggerlo questo punto non l’ho mai toccato anche se la meta l’ho vista più volte.

SENSUALITA’

RECENSIONE DI

EDITING A CURA DI

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