Intervista a Martina Sorosina

 

 

 

intervista

  • A CHE ETA’ TI SEI APPASSIONATO ALLA LETTURA?
  • Ho cominciato a leggere da quando ho imparato, ricordo ancora che correvo sempre in biblioteca a prendere libri su libri, a 9 anni già  leggevo i libri per adulti. Mia mamma ne aveva in casa così tanti che alla fine mi ci sono buttata a pesce.
  • QUANDO HAI COMINCIATO A SCRIVERE?
  • Scrivere è stato lo stesso, alle elementari ho iniziato con piccoli racconti horror, ero fanatica, ogni scusa era buona. All’inizio erano piccole storielle alla ‘ Piccoli Brividi ‘ poi man mano che crescevo anche le storie si sono allungate.
  • COME E’ NATA LA DECISIONE DI INIZIARE A SCRIVERE?
  • Onestamente è nata spontaneamente, quando leggevo fantasticavo spesso su come muovere i personaggi, di cui leggevo, in un altro contesto. Magari il libro parlava di fate? Ecco io mi immaginavo la protagonista che magari da dolce e carina diventava una pazza che si scontrava con mostri o uomini che erano il doppio di lei senza pensarci due volte. Era divertente e alla fine ho iniziato ad appuntare delle piccole sinossi qua e la, ed ecco che ho iniziato a scrivere.
  • COME NASCONO LE STORIE DI CUI PARLI? A COSA TI ISPIRI?
  • Sinceramente a volte non lo so nemmeno io. Certe volte sogno qualcosa e poi ci ricamo sopra, Divinity, il mio primo libro pubblicato è nato tutto da un sogno che ho fatto. A volte mi basta anche solo stare stesa sul letto a fissare il soffitto, tipo come fanno i gatti che fissano il muro, a volte è utile e mi vengono in mente di quelle cose che non so nemmeno se si possano scrivere. Di norma se voglio ispirarmi a qualcosa leggo. Magari sto leggendo un giallo e mi vengono in mente i draghi, lo so non ha senso eppure mi capitano i colpi di testa così.
  • MOLTI AUTORI SOSTENGONO CHE MENTRE IL RACCONTO PRENDE FORMA SONO I PERSONAGGI STESSI CHE TI PARLANO E TI INDICANO LA STRADA DA SEGUIRE, SENTI ANCHE TU LE VOCI NELLA TESTA?
  • Se sento le voci nella testa? Non solo nella testa purtroppo. Quando scrivo e i personaggi prendono vita, questo significa che sto facendo un ottimo lavoro, perché è sintomo che gli sto dando il giusto spessore e la giusta personalità. A quel punto mi guidano, il loro carattere emerge e so esattamente quello che direbbero e come si comporterebbero in determinate situazioni e i dialoghi scivolano come non mai. Il punto critico è quando non parlano, allora parte la crisi, qualcosa non va, stanno male? Sono piatti? E’ brutto quando i personaggi non prendono vita, perché a quel punto non sanno di niente, mi è capitato spesso di pensare ad un personaggio che nella mia testa era favoloso e poi sulla carta sembrava una sogliola…a quel punto bisogna rifare l’intero personaggio, se no il libro perde di spessore a mio avviso.
  • COME HAI CAPITO CHE IL TUO GENERE LETTERARIO ERA QUESTO?
  • Quando scrivo fantasy la mente vola, non devo per forza sottomettermi alle regole della realtà, della vita di tutti i giorni. Posso creare personaggi che non esistono, posso inventare tutto. Questo è quello che mi piace del fantasy, non ho regole, non ho limiti e rende il tutto molto ma molto più stimolante. E’ per questo che ho capito che questo genere e quello che fa per me.
  • QUANDO LEGGI UN LIBRO, NEL DARE IL TUO GIUDIZIO TI PONI COME SEMPLICE LETTORE O COME SCRITTORE?
  • Io mi pongo sempre come lettore, mai come scrittore, a meno che mi venga chiesto un parere appunto da scrittore a scrittore. Se no io mi baso solo sul libro. Non guardo errori, non guardo imprecisioni, giudico solo quello che il libro mi ha lasciato se era scorrevole e se mi è piaciuto. Raramente do un giudizio da scrittore.
  • COSA PENSI A RIGUARDO DELL’ANNOSO DILEMMA C.E. VS SELF?
  • Cosa scegliere? Non saprei, io ho provato tempi a dietro quando c’erano ancora le caverne, a mandare un mio scritto ( mai avuto risposta ahaha ), penso che ognuno debba fare quello che si sente, io ho scelto la strada del Self. Volevo vedere se quello che scrivevo sarebbe piaciuto o no e così mi sono buttata, ha i suoi pro e i suoi contro ovviamente, ma nella vita bisogna pur rischiare ogni tanto e io ho rischiato solo con le mie forze.
  • COME VEDI IL TUO FUTURO DI SCRITTORE? RIMARRAI FEDELE AL TUO GENERE O HAI VOGLIA DI SPERIMENTARE CON QUALCOSA DI NUOVO?
  • Fedele al fantasy per tutta la vita, forse spazierò anche in altro, ma rimanendo sempre sull’elemento fantastico, che sia poco o tanto un pizzico di magia ci deve sempre essere.
  • TRA I LIBRI CHE HAI SCRITTO, QUAL E’ QUELLO CHE HAI AMATO DI PIU’ E PERCHE’? CE NE PARLI?
  • Domanda difficile… Direi che i primi di entrambe la serie li ho amati molto, forse Parte del Branco, della serie Squadra Alpha è quello che mi ha toccata di più. Racchiude un po’ tutti i generi che mi piacciono, un po’ di Urban Fantasy, un po’ d’amore e un po’ di Thriller per dare quel tocco di mistero che a me piace tanto. Mi ha fatto penare quel libro, ero partita con una cosa in mente e mi sono trovata a fare tutto il contrario, idem i seguiti… mi ha destabilizzato, mi sono legata così tanto a Logan e Giudy che non volevo più scrivere niente ne leggere niente. Se pensavo a nuove storie mi venivano in mente loro. E se devo dirla tutta mi sentivo un po’ stupida, ma era come se fossero vivi, mi ci sono voluti mesi per riuscire a staccarmi dalla loro storia ( facendo ben 3 libri su di loro, quando avrebbero dovuto essere solo 1) e decidermi a scrivere anche degli altri. Direi che Parte del branco è quello che mi sta più a cuore ( nulla togliere alle Cronache Divine, Erin è la mia dea preferita ahahah )
  • CHI SONO I TUOI AUTORI PREFERITI? QUALI QUELLI CHE TI HANNO ISPIRATO MAGGIORMENTE?
  • Che mi hanno ispirato devo dire Anne Rice in prima posizione, lei e i suoi magnifici vampiri ( nulla togliere a quelli che luccicano, ma io amo quelli che bruciano al sole ahah ) Gli autori preferiti sono molti, partendo dai più noti come la Ward, o la Cole, o la Ione che ho divorato come non so cosa. Ci sono anche altri autori stranieri come L. R. Naquin, con la sua ironia che a me piace molto nei libri. Oppure Marion Zimmer Bradley con le sue atmosfere favolose. Direi che un autore in particolare non ci sia veramente ma molti punti e molti dettagli, che fanno si che i loro libri restino impressi.
  • UN CONSIGLIO SPASSIONATO AD UN AUTORE EMERGENTE?
  • Scrivi scrivi scrivi, leggi leggi leggi, fregatene di quello che dicono gli altri, prima di pensare che non sei capace, prova. Mai arrendersi, mai pensare di non poter fare le cose solo perchè sono gli altri a dirtelo, ci saranno le critiche e ci saranno gli apprezzamenti, prendi tutto e porta a casa ( come si dice da me ). E molta umiltà.
  • CI RACCONTI QUALCOSA DI CURIOSO SU TE STESSO?
  • Di curioso… oddio non saprei. Potrei dire che prima di scrivere un libro me lo scrivo tutto a mano ahahah. Sono una maniaca della cancelleria, serve una penna, un quaderno? Venite pure potrei aprire una cartoleria, e sono anche molto pignola, solo quaderni a righe, a quadretti solo se sono costretta. Molto stupido lo so, ma di curioso non saprei…

 

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