Intervista Sale e Pepe: Le Peruggine (autrici)

intervista

 

       A CHE ETA’ TI SEI APPASSIONATO ALLA LETTURA?

Abbiamo iniziato a leggere in maniera compulsiva alle scuole medie, la prima è stata Barbara, che si è innamorata dei libri di Terry Brooks e ha passato subito dopo la mania a Claudia. In seguito abbiamo iniziato ad acquistare i libri insieme, dando fondo alle nostre esigue finanze, e siamo diventate lettrici appassionate.

 

       QUANDO HAI COMINCIATO A SCRIVERE?

L’idea ci è venuta alle superiori, intorno ai quattordici/quindici anni. Abbiamo scritto una marea di quaderni e quadernini e riempito fogli interi di storie, storielle, racconti brevi o lunghi, utilizzando i personaggi che inventavamo insieme, spesso addirittura creando crossover tra i nostri rispettivi universi. Scrivere per noi è sempre stato un grande divertimento e una vera e propria passione, tanto più che ci legavamo molto ai nostri personaggi originali, al punto di disegnarci poi fumetti o farci “fanart”.

       COME E’ NATA LA DECISIONE DI INIZIARE A SCRIVERE?

In maniera alquanto buffa, in verità. Avevamo appena terminato di leggere la saga di Shannara e non c’era un seguito (negli anni successivi l’autore l’ha poi scritto). Eravamo a tal punto affamate di romanzi fantasy e innamorate di quella saga che abbiamo deciso di scriverlo noi. Abbiamo creato personaggi e abbiamo iniziato a metter su la trama, mentre lo scrivevamo, capitolo dopo capitolo, abbiamo disegnato la copertina e creato le illustrazioni, un lavoro davvero impegnativo, fino a quando ci siamo rese conto che potevamo impegnarci tanto e metterci lo stesso entusiasmo e fantasia per creare qualcosa di nostro originale.

       COME NASCONO LE STORIE DI CUI PARLI? A COSA TI ISPIRI?

Nascono dai nostri interessi principali, come la storia, l’arte e la scienza. Dalle nostre passioni, come i fumetti, i manga, il fantasy, il gioco di ruolo, ma anche la fantascienza, il cinema, l’archeologia, la ricerca storica, l’esplorazione spaziale. E spesso anche dalle nostre chiacchierate e dai nostri voli pindarici. Ci sono numerosi argomenti che nel corso degli anni hanno catturato la nostra attenzione e di solito ci piace molto informarci, studiare il tema e se ci conquista abbastanza la nostra fantasia parte in quarta e siamo pronte a creare.

       MOLTI AUTORI SOSTENGONO CHE MENTRE IL RACCONTO PRENDE FORMA SONO I PERSONAGGI STESSI CHE TI PARLANO E TI INDICANO LA STRADA DA SEGUIRE… SENTI ANCHE TU LE VOCI NELLA TESTA?

Ebbene sì, decisamente. I personaggi sono il cuore delle nostre storie, più di quanto lo sia la trama o l’ambientazione stessa, e sono loro che si definiscono dal primo abbozzo iniziale, mano a mano che la storia va avanti. A volte è stato difficile imbrigliarli nella trama che avevamo pensato per loro, spesso l’hanno clamorosamente cambiata, ma in fin dei conti è quello che ci vuole per rendere un racconto dinamico e vivido. Se sono vivi i personaggi (ogni personaggio, non solo i protagonisti) allora tutto sembrerà più vero, più intenso e sorprendente.

       COME HAI CAPITO CHE IL TUO GENERE LETTERARIO ERA QUESTO?

Da quando abbiamo iniziato a scrivere ad oggi abbiamo testato molti tipi di narrativa, sia come genere che come… gusto personale. Ma da quando abbiamo scoperto gli yaoi abbiamo praticamente abbandonato il genere M/F e sono ormai molti anni che scriviamo solo M/M e dubitiamo di poter tornare sui nostri passi, anche se… mai dire mai!

       QUANDO LEGGI UN LIBRO, NEL DARE IL TUO GIUDIZIO TI PONI COME SEMPLICE LETTORE O COME SCRITTORE?

Lettore principalmente, anche se, in qualche circostanza, ci troviamo ad analizzare in maniera più tecnica il testo pensando “che bello stile di scrittura, forse dovremmo provare a sfruttare anche noi questo espediente” oppure “così proprio non funziona, sarebbe stato meglio se l’avesse scritto in quest’altro modo.”

In effetti, pensandoci meglio, un tempo non eravamo così “attente” a certi particolari, lo siamo diventate una volta varcato il confine, per così dire. Ma continuiamo a considerarci più lettrici che autrici.

       COSA PENSI A RIGUARDO DELL’ANNOSO DILEMMA C.E. VS SELF?

Fino a qualche anno fa avremmo risposto che non ci saremmo mai proposte ad una casa editrice, un ambiente complesso, difficile e non sempre corretto. Ma ultimamente sono nate e cresciute delle piccole realtà che sembrano molto diverse da quello a cui eravamo abituate. Che hanno cura e rispetto dei loro scrittori e dei lettori, e dunque, ben vengano! Dal canto nostro, avendo altri lavori in ballo e famiglie a cui dar seguito possiamo dire che il self è una bella risorsa, ci piace raccontare le nostre storie e condividerle con chi ci segue, ma non possiamo stare molto dietro a scadenze prefissate. Possono capitare periodi estremamente produttivi e periodi di assoluto nulla creativo, il self ci permette di tenere un nostro ritmo, senza timore di sconfinare scadenze e creare problemi a nessuno.  

       COME VEDI IL TUO FUTURO DI SCRITTORE? RIMARRAI FEDELE AL TUO GENERE O HAI VOGLIA DI SPERIMENTARE CON QUALCOSA DI NUOVO?

Finché avremo ispirazione, desiderio di condivisione, energie e, sembra brutto dirlo ma purtroppo è così, possibilità economiche, continueremo a portare avanti i nostri progetti. Nella vita le cose cambiano rapidamente, per cui non possiamo essere certe che potremo scrivere o disegnare in eterno. Possiamo comunque affermare che per ora non è nelle nostre intenzioni smettere.

In quanto al genere abbiamo sperimentato vari tipi di racconti con più o meno successo (il bello della sperimentazione è anche questo, no?), passando dal dark fantasy allo storico,da fantascientifico ucronico a distopia, utopia e viaggio nel tempo, dal contemporaneo per tornare poi all’high fantasy. Ci piace sperimentare, moltissimo. Al momento, l’unica cosa su cui rimaniamo fisse è il M/M. Chissà se mai riprenderemo a scrivere F/M? I nostri attuali lettori forse non ne sarebbero contenti. 😉

       TRA I LIBRI CHE HAI SCRITTO, QUAL E’ QUELLO CHE HAI AMATO DI PIU’ E PERCHE’? CE NE PARLI?

Ogni scarrafone è bello a mamma soja. Questo detto è verissimo perché, nel bene o nel male, amiamo tutti i nostri lavori. Perché in ciascuno di loro abbiamo messo anima e cuore e tanto, tantissimo impegno. Se proprio dobbiamo citarne qualcuno ci piacerebbe menzionare il nostro primo fumetto originale CAIM pubblicato, che ha compiuto la bellezza di 16 anni! E i libri della Ghirlanda di Narcisi, che ci hanno letteralmente riportato in Italia (prima della loro pubblicazione come self, lavoravamo con una casa editrice americana e una tedesca.) CAIM è un fumetto dark fantasy, una storia ambientata nel medioevo con elementi fantastici, ci abbiamo lavorato per cinque anni, è stato faticosissimo, anche perché nei primi anni non avevamo nemmeno l’ausilio del computer, tutto fatto rigorosamente a mano! Questa è stata la prima storia originale con cui ci siamo proposte al pubblico e ha avuto un successo insperato in quegli anni lontani. La Ghirlanda di Narcisi è un romanzo storico (filologicamente corretto, ci teniamo a dirlo perché abbiamo lavorato duramente sull’ambientazione, andando anche alla ricerca di testi rari nelle biblioteche delle nostre città. 🙂 ) ambientato ai tempi delle guerre Comunali italiane, durante le Compagnie di Ventura e le lotte tra le città. Scritto insieme ad una nostra carissima amica, Leri (anche lei grande appassionata di storia e molto preparata). Ci abbiamo messo quattro anni a concluderlo, abbiamo fatto ricerche e approfondimenti per rendere al meglio il periodo, per renderlo vero. Ci siamo divertite moltissimo, è stata una scrittura appassionante e ci ha permesso di immergerci nella nostra realtà (visto che il romanzo è ambientato in Umbria e Toscana e noi viviamo in queste regioni), solo di quasi settecento anni prima! Un viaggio meraviglioso!

       CHI SONO I TUOI AUTORI PREFERITI? QUALI QUELLI CHE TI HANNO ISPIRATO MAGGIORMENTE?

Dal punto di vista artistico possiamo citare i grandi del Rinascimento italiano e Caravaggio. Adoriamo Canova e Mucha, lo stile liberty, il neoclassicismo, l’arte classica, in particolare l’architettura e la scultura. Dal punto di vista fumettistico siamo state molto coinvolte dagli autori nipponici, come Hagiwara, Nobuteru Yuuki, Mutsumi Inomata, Kentaro Miura, ultimamente ci sono molte bravissime mangaka che disegnano yaoi, troppe per citarle tutte, You Koneda, Ike Reibun, Zaria, tanto per dirne qualcuna (sono davvero molte), e poi i fantastici autori nostrani, come il team AWE di Samsara, in particolare la spettacolare Laura Carboni, le autrici di Purpurea Noxa (Vena e Xelessia), le autrici della Calaca de Azucar (Cristina “Kokoro” Guidetti e Eleonora “Lelecat” Gatta, che abbiamo seguito dagli esordi e sono diventate fantastiche nel giro di pochissimo tempo) e un’altra autrice italiana in grandissima crescita: Georgette Quarantelli. In realtà molti altri, anche non italiani, è difficile fare un elenco completo.
Dal punto di vista narrativo Marguerite Yourcenair, George R. Martin, Sanderson, Altieri, Frediani, e poi anche i libri di Margherita Hack e ci siamo persino addentrate nelle pubblicazioni di Hawking. Ma ci sono altri nomi, altri autori incredibili, la lista si allungherebbe troppo probabilmente! Ci sono anche delle autrici italiane di M/M che stiamo scoprendo ora, piano piano ci faremo una bella cultura anche in questo campo assai prolifico e promettente. 🙂

       UN CONSIGLIO SPASSIONATO AD UN AUTORE EMERGENTE?

Non arrendersi, continuare a scrivere e/o disegnare, impegnarsi, cercare di migliorare senza abbattersi alle prime difficoltà o alle prime critiche, riconoscere le proprie debolezze e correggerle, accettare i complimenti e cementare i punti di forza. Essere sempre disponibile e presenti per i propri fan, ascoltarli, coccolarli, perché senza di loro non si è autori!

       CI RACCONTI QUALCOSA DI CURIOSO SU TE STESSO?

Ok, la cosa più curiosa che ci è capitata (che probabilmente, in alcuni frangenti ci capita ancora) è di essere considerate un’unica persona, stramba perché per lo più si esprime al plurale. Magari con qualche disturbo di personalità o di ego! Sentirci quindi fare la domanda “Ma perché parli al plurale?” “Ma hai un’amica immaginaria?” ci ha sempre divertito tantissimo! Siamo in due, veramente, ormai in molti possono testimoniarlo! E se la gente continua a non crederlo, la invitiamo a raggiungerci in Umbria, prendere un bel caffè insieme (amiamo il caffè) e fare quattro chiacchiere, in una delle nostre bellissime città. <3

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