Intervista Sale e Pepe: Francesca Costantino (autrice)

intervista

 

–      A CHE ETA’ TI SEI APPASSIONATO ALLA LETTURA? Da piccolissima, grazie ai miei genitori. La mia prima parola è stata “anatroccolo”, perché mia madre mi leggeva sempre la storia di un piccolo anatroccolo che faticava a uscire dall’uovo… peccato non avere più quel libro!!!

–      QUANDO HAI COMINCIATO A SCRIVERE? Ero molto piccola, a 9 anni ho iniziato a scrivere e descrivere del personaggio femminile protagonista dei miei libri, Victoria, la maga nera ne I figli di Baal. Ero troppo cucciola, con poca esperienza di vita. Dopo vent’anni… tutto è cambiato!

–      COME E’ NATA LA DECISIONE DI INIZIARE A SCRIVERE? Spinta da una mia cara amica, dopo un percorso di crescita personale. A 29 anni ho iniziato e… dopo una piccola pausa, ho ripreso proprio ora!

–      COME NASCONO LE STORIE DI CUI PARLI? A COSA TI ISPIRI? Se posso, vorrei ora parlare di Astro edizioni. Le storie che amo pubblicare nascono da “idee” di autori con abile penna, con un vissuto intenso alle spalle, con tanta voglia di dare e darsi. Pubblico storie ben scritte, avvincenti e che, per chi sa leggere tra le righe, contengono anche un messaggio d’amore.

–      MOLTI AUTORI SOSTENGONO CHE MENTRE IL RACCONTO PRENDE FORMA SONO I PERSONAGGI STESSI CHE TI PARLANO E TI INDICANO LA STRADA DA SEGUIRE… SENTI ANCHE TU LE VOCI NELLA TESTA? Per me come autrice, le parole sembrano già scritte sulla carta bianca. Io devo solo ricalcarle, ma esse già sono lì. Come editor e quindi come editore, intuisco il complesso di una storia dopo poche pagine, capisco e percepisco dove l’autore voglia andare a parare, se le incogruenze ci sono e come risolverle. Considero un testo nel suo insieme prima, poi in dettagli sempre più piccoli, creando armonia.

–      COME HAI CAPITO CHE IL TUO GENERE LETTERARIO ERA QUESTO? Il fantasy è per me, così come per la mia casa editrice Astro edizioni che a esso si rifà, fonte di ispirazione. È metafora di vita, in esso sono e mi esprimo al massimo, senza giudizi, ma solo per ciò che è.

–      QUANDO LEGGI UN LIBRO, NEL DARE IL TUO GIUDIZIO TI PONI COME SEMPLICE LETTORE O COME SCRITTORE? Come editor! Diciamo che riesco anche a rilassarmi e godermi la lettura, ma “sottolineo” nella mia testa cosa avrei cambiato e come (per esercizio personale). Oppure, mi dico: “Bellissimo questo passaggio, che tecnica! Voglio usarla anche io”, e cerco di memorizzarla.

–      COSA PENSI A RIGUARDO DELL’ANNOSO DILEMMA C.E. VS SELF? Nessun dilemma, i modi per esprimersi oggi sono tantissimi, ben venga. Vorrei solo per amici e colleghi autori ed editori che ci fosse tanta voglia di fare meglio sempre, puntando sulla qualità (di testo, editing, prodotto finale, copertina, promozione…). Stimo i self, quando diventano imprenditori di loro stessi.

–      COME VEDI IL TUO FUTURO DI SCRITTORE? RIMARRAI FEDELE AL TUO GENERE O HAI VOGLIA DI SPERIMENTARE CON QUALCOSA DI NUOVO? Per ora sto deviando allo sci-fi puro con un misto di romance. Non pensavo sarei riuscita anche io a dare quel tocco rosa in più… per Astro, sto cercando dei gialli puri, whodoneit per intenderci. Qualcuno vuole mandarmi qualcosa in valutazione?

–      TRA I LIBRI CHE HAI SCRITTO, QUAL E’ QUELLO CHE HAI AMATO DI PIU’ E PERCHE’? CE NE PARLI? Il secondo della saga di Baal, I giardini dell’essere. Ci sono tutta io, le mie paure, le mie certezze, il mio coraggio. C’è il personaggio femminile, Victoria, che vive e ama, sbaglia e lotta, cade e si rialza. Tutto per un obiettivo grande: essere la sua vera essenza, come parte di Baal e di un piano divino superiore che interessa tutto l’universo! È l’apoteosi del suo essere donna, mamma, amante, amica, alleata, guerriera e potente maga. Un libro pluripremiato, tra l’altro, per la sua intrigante tecnica narrativa, un cerchio perfetto: inizia dove finisce.

–      CHI SONO I TUOI AUTORI PREFERITI? QUALI QUELLI CHE TI HANNO ISPIRATO MAGGIORMENTE? Asimov, Philip Dick, Stendhal, Calvino, Dante, Kerouac, Pirandello, Prachett… e molti, moltissimi altri!

–      UN CONSIGLIO SPASSIONATO AD UN AUTORE EMERGENTE? Leggere, leggere, leggere. E poi scrivere, scrivere, scrivere. Divieto assoluto di giudicarsi, finché il testo non è stato scritto da inizio a fine, completato. Poi si può diventare editor di se stessi e scoprirsi… pieni di talento e idee!

–      CI RACCONTI QUALCOSA DI CURIOSO SU TE STESSO? Amo i gatti… alla mia Penny, coccolona e scemotta, canto canzoni con vocina da bambina e metto lei come protagonista… come diceva il mitico Terry Prachett, “I gatti… i gatti sono carini”, anzi lo diceva il “tristo mietitore”, la morte. Forse, per i gatti vale la pena continuarla, questa vita! XD

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