Intervista a Cristina Bruni

 

 

 

 

 

 

intervista

 

– A CHE ETA’ TI SEI APPASSIONATO ALLA LETTURA?
Appena ho imparato a leggere. Ero sempre con un libro in mano, anche da bambina.
– QUANDO HAI COMINCIATO A SCRIVERE?
Alle medie! Già allora sognavo di pubblicare un romanzo. Ci ho provato a quattordici anni, ma ovviamente è andata male! ?
– COME E’ NATA LA DECISIONE DI INIZIARE A SCRIVERE?
Ho scritto fanfiction per diverso tempo, poi cinque anni fa un’amica mi ha detto che Lite Editions cercava racconti per una collana di erotici Male to Male su Sherlock Holmes. L’universo di Doyle è una delle mie grandi passioni e poiché sono fermamente convinta che Holmes e Watson si amassero, non ho potuto resistere. È andata bene: il mio racconto è stato selezionato e da allora ho deciso di continuare a scrivere.
– COME NASCONO LE STORIE DI CUI PARLI? A COSA TI ISPIRI?
Mi piace pensare a due uomini innamorati. L’amore è universale. Prendo ispirazione da tutto, ma la mia musa principale è la musica.
– MOLTI AUTORI SOSTENGONO CHE MENTRE IL RACCONTO PRENDE FORMA SONO I PERSONAGGI STESSI CHE TI PARLANO E TI INDICANO LA STRADA DA SEGUIRE… SENTI ANCHE TU LE VOCI NELLA TESTA?
Certo! Da sempre! Soprattutto di notte. Quando vado a letto, tutti i miei “bambini” (i miei personaggi sono come i miei figli) iniziano a parlarmi e non mi lasciano in pace! ?
– COME HAI CAPITO CHE IL TUO GENERE LETTERARIO ERA QUESTO?
Guardando un episodio della serie TV Hornblower. Da come si guardavano Horatio e il suo secondo, mi sono detta “Ma questi due si amano! Devo scriverci qualcosa…” Ed è nato Gibraltar, la prima novella che ho scritto per Triskell Edizioni.
– QUANDO LEGGI UN LIBRO, NEL DARE IL TUO GIUDIZIO TI PONI COME SEMPLICE LETTORE O COME SCRITTORE?
No, solo come lettrice. Però cerco di imparare dalle letture per crescere anche come autrice.
– COSA PENSI A RIGUARDO DELL’ANNOSO DILEMMA C.E. VS SELF?
Preferisco lavorare con CE, se sono serie e fantastiche come Triskell Edizioni. Con loro mi sento supportata come in una famiglia.
– COME VEDI IL TUO FUTURO DI SCRITTORE? RIMARRAI FEDELE AL TUO GENERE O HAI VOGLIA DI SPERIMENTARE CON QUALCOSA DI NUOVO?
Principalmente rimarrò fedele all’MM, però mi piacerebbe sperimentare un’ambientazione gialla senza la parte romance.
– TRA I LIBRI CHE HAI SCRITTO, QUAL E’ QUELLO CHE HAI AMATO DI PIU’ E PERCHE’? CE NE PARLI?
Sicuramente “Whispering Cliffs, 18 buche sino all’amore”, secondo volume della mia serie golfistica. Ci ho messo una decina di mesi a scriverlo (è lungo più di 700 pagine). È incentrato sull’omofobia, su come amare qualcuno del tuo stesso sesso ti porti a perdere qualcun altro. L’ho ambientato in Scozia, uno dei luoghi che amo di più al mondo e posto stupendo per giocare a golf ?
– CHI SONO I TUOI AUTORI PREFERITI? QUALI QUELLI CHE TI HANNO ISPIRATO MAGGIORMENTE?
I miei scrittori preferiti sono Agatha Christie, Micheal Connelly, John Connolly, Tony Hollerman… per i gialli. Tra gli autori di gay romance TJ Klune, Leta Blake, Erin Keller, Zahra Owen e Brooke McKinley
– UN CONSIGLIO SPASSIONATO AD UN AUTORE EMERGENTE?
Scrivere, scrivere e ancora scrivere. Come dicono gli inglesi, “Practice makes perfect”.
– CI RACCONTI QUALCOSA DI CURIOSO SU TE STESSO?
Sono pessima a cucinare ma amo guardare Masterchef; ho una paura tremenda degli aerei ma non posso fare a meno di prenderli per andare in vacanza; da bambina i miei tre sogni erano sposarmi, diventare mamma e fare la scrittrice e direi di averli realizzati tutti e tre. ?

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